Secondo incontro su violenza donne

L’Azione Cattolica della parrocchia “Madonna della Speranza” in Grottammare, in collaborazione con l’Associazione On the Road, propone il secondo incontro sul tema della violenza contro le donne: “Donna diventa ciò che sei. Incontri formativi sulla violenza di genere“.

 

Giovedì 1° marzo, alle ore 21,15 presso l’oratorio parrocchiale: la psicologa del Centro Antiviolenza, dott.ssa Simona Annunzi, parlerà sia delle conseguenze psicologiche dei maltrattamenti ma anche di che cosa è il supporto psicologico offerto nel Centro Antiviolenza; interverrà la scrittrice Nadia Nunzi che attraverso il libro “Ti amo anima mia” ha raccontato una sua personale esperienza di violenza.
Si vogliono offrire innanzitutto delle informazioni al fine di sensibilizzare e prevenire, ma anche per predisporre delle risorse utili a fronteggiare situazioni di maltrattamenti.

L’associazione “On the Road” Promuove l’autodeterminazione e l’empowerment femminile al fine di conoscere, prevenire, far emergere e superare la violenza di genere.

La discriminazione, l’emarginazione e la sopraffazione nei confronti delle donne sono un fenomeno socio culturale diffuso, grave e complesso perpetrato nei confronti delle donne in quanto tali. La violenza di genere è una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne. Comprende tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano danni di natura fisica, sessuale, psicologica, economica e sociale. Un fenomeno che solo attraverso competenze e metodologie specifiche si può contrastare con efficacia.

Nei centri antiviolenza ci sono spazi di ascolto, condivisione e sostegno per le donne vittime di violenza di genere. Qui possono trovare colloqui d’accoglienza diretta e consulenza telefonica, consulenze legali, counseling psicologico, affiancamento e accompagnamento ai servizi socio-sanitari.

Nella casa rifugio si offre alle donne un luogo sicuro in cui sottrarsi alla violenza del (ex) partner e tutelarle al meglio da situazioni di pericolo. È un luogo in cui intraprendere un percorso di allontanamento emotivo e materiale dalla relazione violenta e ricostruire con serenità la propria autonomia. La casa garantisce sicurezza e ospitalità alle donne vittime di violenza, alle loro figlie e ai loro figli.